Venerina

Ti saluto amor mio,
ti do appuntamento alla prossima vita,ma adesso…adesso il nostro tempo è finito;
è il turno del prossimo cliente,cui ruberò l’anima donandogli amore,
è il turno di un’altra creatura,che ruberà il mio corpo con ardore.
Uomini,donne,non ha importanza,io porto via la loro tristezza,
con il calore della mia pelle,con il fuoco dei miei baci,
scaldo la loro anima,ne suggo fuori il dolore,
regalo loro il mio tempo,ma non il mio cuore…o
almeno non tutto intero…un pezzo a te,uno ad un altro,
custodisco tutti i frammenti in un buio antro,per donarli a chi di diritto;
ora e qui il nostro tempo è finito,prendi ciò che è tuo,rendimi ciò che è mio.
Sono stata creata per alleviare le sofferenze del mio prossimo,
non posso appartenere a nessuno,perciò non fermarmi;
dove io vado tu non puoi seguirmi,lascia il passo,non posso amarti,
devo andare,non puoi avermi;
intorno a me milioni di corpi danzano,a turno ognuno avrà la sua dama,
è così che è sempre stato ed è così che continuerà ad andare…
lasciami partire,non posso restare.
Come una prostituta elargisco amore e il dazio che domando è il tuo dolore,
non più una goccia ne è rimasta in te che la mia sete possa placare,
ho la gola arsa,mi devo rifocillare…
Non dirmi t’amo,non posso accontentarti,il mio dovere qui l’ho adempiuto,
sono nata per dare amore,non trattenermi,tu l’hai avuto.
non hai più bisogno di me,non chiedermi di restare,
non posso esser tua,non sono neanche mia!
Queste mie mani,queste mie carni candide,
queste mie vene dove caldo scorre il sangue come l’inferno
non apparterranno mai a nessuno…mi son soltanto state concessi in usufrutto,
sono strumenti per dare amore,li presto e li riprendo indietro;
un giorno dovrò restituirli,ma quel giorno non è ancora giunto,
perciò rendimeli,che è già tardi…fuori c’è qualcuno che aspetta il suo turno;
ancora non lo sa,come neanche tu sapevi prima che io arrivassi,
ma io sono stata creata proprio per voi,creatura dispensatrice d’amore;
ho qualcosa che vi appartiene,è un pezzo della vostra anima;
hai riavuto il tuo,lascia che qualcun altro abbia il suo.
Venerina è il mio nome,
che di tasselli ha fatto il cuore;
un pezzo ad un uomo,un pezzo a un bambino,
questo è il mio destino,
aver l’anima in brandelli
e morire donando l’ultimo di quelli;
bacio le labbra,ne suggo il dolore
proseguo il cammino facendo l’amore.

0 Comments:
Posta un commento
<< Home