mercoledì, gennaio 03, 2007

Rum e bicchiere di plastica

Dolce veleno l'alcool...
non lo credevo assolutamente,ma può davvero,per un pò,trasportarti da qualche altra parte...
Rum scuro,il mio preferito
ambrato come la pelle dei brasiliani...
bei tipi i brasiliani...
gioviali e accoglienti con tutti,benchè di calci in culo da quei "tutti" ne abbiano ricevuti tanti...
Digito questi tasti come anestetizzata...
non sono nemmeno le sei del pomeriggio e già mi sono calata un bicchiere pieno di rum.
Ah,mi piace sentirmi così non-padrona
le dita scorrono sole
non c'è filtro fra ciò che penso e ciò che scrivo...
Ieri non volevo uscire...
non dovevo uscire
poi sono uscita e sono stata travolta dal turbinio del destino...
Coincidenze
per capire che del contenuto delle Panda bianche non me ne fotte più un cazzo
Risate assurde
perchè il timido Claudio con un pò di alcool e un pò di erba è diventato un vulcano di sconcezze
perchè Mirco ha lapsus freudiani
perchè io ho bisogno di coprire il silenzio della mia anima con risa fragorose...
ho riso così tanto che dopo mi sono sentita vuota...
...vacuità imperante...
"Che hai?Sei triste?"
"Mmm...no...mi sento completamente svuotata"
E poi ecco uscire i fantasmi...
si muovono subdoli e indiscreti
imbastendo una lugubre danza+fatta di veli neri e pelle fredda come il marmo...
cadaveri
e scheletri usciti dall'armadio...
avrà mai fine,mi domando?

Mi sento sola

non ne avrei alcun motivo,
ma i sentimenti sublimano la realtà
niente ha un senso nel loro mondo
"La Madonna è il simbolo dell'Amore e lei schiaccia la testa del serpente,simbolo della conoscenza,avvinghiato al bastone di Asclepio"
L'Amore è inconoscibile
solo sperimentabile
puoi solo viverlo a pieno
se cerchi di comprenderlo quello scappa via...
Cosa ho di sbagliato?
Me lo dite perfavore?
COSA CAZZO HO CHE NON VAAAA????!!!!!!!
Tutto mi scivola fra le dita
non riesco a trattenere niente...
ogni volta che mi sembra di aver imparato qualcosa
thò...
si risolve in un nulla di fatto...

Sono ubriaca...
no,soltsanto brilla
anestetizzata dall'alcool
ma con il cervello in fermento...

Se io stessa non mi amo
come posso pretendere che ci riesca qualcun altro?

...Qualche giorno fà
anzi,a capodanno
Alessio mi ha detto che sopno una persona meravigliosa
che gli ho lasciato tante cose dentro
che sono un'amica che non vuole perdere
..............
ma chi,Io????
...mi sfilzano davanti a gli occhi una serie di personaggi del passato...
a nessuno di loro è fottuto niente di avermi persa
anzi
credo abbiano fatto di tutto per perdermi...

Ora sono ufficialmente ubriaca...
non controlo più lr dita...
dovrei guidare fra un pò...
dovrei tornare a casa

"Quando vuoi ti accompagno a casa"
sorrido
"che c'è?"
"e' il termine ...io nn vorrei mai tornare a casa"
"e allora quando devi..."
"forse dovrei adesso...ma tienimi ancora con te"

Reminiscenze di due giorni fà...
Vorrei del Placebo...
anche se per ora sono giò abbastanza calma...

Cazzo,perchè minchia stò piangendo???
Neanche la vedo la tastiera...

essere inutile
nel senso che non sono frttifera
...nella mia vitsa ho solo fatto investimenti a lugno termine...
i frutti arriveranno dopo...
forse

Pazienza,solo un pò di pazienza
e tutto andrà per il meglio...

Ok...ora ho la nausea...

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Artista: Subsonica
Album: Amorematico
Titolo: Albascura



Frasi che ora sanno d’inutilità,
Di desideri tiepidi già smossi.
Lei si riveste, ormai non la diverte più.
Probabilmente lui vorrebbe anche ricominciare.

Alibi che attenuano l’oscenità
Riflessa intorno alle bottiglie vuote
Dai suoi vent’anni opachi e rispettabili:
Così si sa che c’è qualcosa che non va.

La notte schiude le sue braccia fragili
Tra le emozioni che si intrecciano
E lei confonde spesso forza ed esperienza
Per tutti gli uomini osservati da sotto.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l’ora di gridare.

Abiti firmati d’inutilità
Riscattano un affetto che ora latita.
Buone maniere che sono sempre le stesse:
Da sempre sa che c’è qualcosa che non va

La notte che sorride ha denti fragili
Per tutti i calci che l’aspettano.
Generalmente lei non dà la confidenza
A tutti quelli che si atteggiano troppo.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l’ora di gridare.

Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio dolore contro questo muro.
So di sicuro: lasciare andare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare tutto il mio dolore contro-questo-muro.
Bocche dal sapore d’eventualità appiccicano sguardi, l’aria è satura.
Quasi vorrebbe la scoprissero gettarsi in pasto giusto il tempo di ricominciare.

A casa questa notte non ritornerà.
In viaggio fuori-serie verso nessun posto.
Narici rispettabili festeggiano:
Così si sa che c’è qualcosa che non va.

La notte scivola sugli occhi gravidi,
Gonfi di amaro che rovesciano.
Generalmente lei riserva indifferenza
A tutti quelli che si stringono troppo.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l’ora di gridare.

Rit.

È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità.
È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità.
È l’aria della notte nella sua città

03 gennaio, 2007  
Anonymous Anonimo said...

nika io c sn sempre x te
basta un solo cenno.
silvia.

03 gennaio, 2007  

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