sabato, maggio 20, 2006

Vacuità



Sono pervasa da una sensazione assolutamente paradossale...

MI SENTO RICOLMA DI VACUITA',

Completamente svuotata,come divorata da un buco nero la cui sorgente è a livello dell’epigastrio e si spande di più ogni secondo ke passa,colonizzando i distretti limitrofi…
Non sento più nulla…
non riesco neanke a capire se sono ancora viva…non percepisco nessuna pulsazione,nessun circolo…
non sento neanke la cassa toracica espandersi,né il diaframma abbassarsi e sollevarsi…
Però sto cogitando e,se prendiamo per buono ciò ke dice Cartesio,dovrei essere ancora qui…
Il mio cerebro non è ke una matassa in districabile quest’oggi e sinceramente non mi va di dilettarmi in masturbazioni mentali per avere orgasmike cognizioni di causa…non mi interessa individuare un “perkè”,preferisco limitarmi alla percezione,alla sensazione,abbandonarmi alla sua sgradevolezza facendola venire fuori…se vojamo è un po’ cinico,ma d'altronde è sciocco sforzarsi di essere gai ogni giorno…
Sicuramente è più piacevole avere a ke fare con persone “all’acqua di rose” e circondarsi di sorrisi sereni,ma io personalmente preferisco essere trasparente e manifestare ciò ke si agita sotto la pelle…nel bene e nel male…
KE SENSO HA TRATTENERSI?!
Le mie dita sono possedute da un raptus di automatismo surrealista,da un irrefrenabile istinto alla digitazione di caratteri ke,come sotto l’effetto di un incantesimo o forse di un sortilegio,si allineano acquisendo un senso compiuto;traducendo in modo alquanto indiscreto e forse non sempre appropriato i miei stati d’animo,tanto ke a volte mi trovo io stessa a sorprendermi di cotanta sfacciataggine!
…Ma mejo così…tanto,come mi insegna il mio mentore,
“Amu a muoriri”
quindi tanto vale non soffermarsi troppo a pensare e lasciare piuttosto ke le cose vadano da sé…Magari in un luogo e in un tempo non ben definiti acquisiranno anke un senso…